Entrano in alto Sly, col Seguito; alcuni con abiti, bacile e brocca, e altri oggetti; e il Signore
SLY
Per amor di Dio, una birretta.
PRIMO SERVO
Vossignoria vorrebbe una coppa di vin di Spagna?
SECONDO SERVO
Vostra eccellenza vuol gustare delle confetture?
TERZO SERVO
Che abito vuole indossare oggi Vostro onore?
SLY
Io sono Christophero Sly, non chiamatemi"Vostro onore" o "Vossignoria". Mai bevuto vin di Spagna in vita mia. E se mi date confetture, datemele di manzo. Mai chiedermi che abito metterò, perché ho tanti farsetti quante schiene, tante calze quante gambe e tante scarpe quanti piedi - anzi, talvolta più piedi che scarpe, o scarpe che le dita spuntano dalla tomaia.
SIGNORE
Il cielo liberi Vossignoria di questa ubbia!
Oh, che un potente di sì alto lignaggio,
con un tal patrimonio e di tal reputazione,
sia invaso da uno spirito così maligno!
SLY
Cosa, volete farmi ammattire? Non sono Christopher Sly, figlio del vecchio Sly di Burton Heath, di nascita straccivendolo, di mestiere cardaiuolo, per trasmutazione guardiano d'orsi da circo, e adesso di professione calderaio? Chiedete a Marian Hacket, la birraia cicciona di Wincot, se non mi conosce. Se dice che non mi ha marcato a debito quattordici pence di birretta, marcatemi come il furfante più bugiardo della Cristianità. [Un Servo gli porta un boccale di birra.] Cosa! mica sono uscito di senno. Ecco...
TERZO SERVO [Beve.]
Oh, è questo che fa piangere la vostra signora.
SECONDO SERVO
Oh, è questo che fa languire i vostri servi.
SIGNORE
Ecco perché i vostri parenti evitano la vostra casa,
come scacciati dalla vostra singolare follia.
O nobile signore, rammentati della tua nascita,
richiama i tuoi antichi pensieri dal bando,
e bandisci invece questi vili e abbietti sogni.
Guarda come i tuoi servi ti accudiscono,
ciascuno al suo compito, pronti ad un tuo cenno.
Vuoi della musica? Ascolta, Apollo suona, Musica.
e venti usignoli in gabbia cantano.
O vuoi dormire? Ti condurremo a un giaciglio
più morbido e dolce del voluttuoso letto
preparato allo scopo per Semiramide.
Se vuoi camminare, spargeremo stuoie per terra.
O vuoi cavalcare? Barderemo i tuoi cavalli
coi finimenti incastonati d'oro e di perle.
Ti piace falconare? Hai falconi che s'impennano
sovra l'allodola mattutina. O vuoi cacciare?
I tuoi segugi faranno risonare il firmamento
ed echeggiare di latrati la terra cava.
PRIMO SERVO
Se vuoi cacciare la lepre, i tuoi levrieri
sono veloci come i cervi dal fiato lungo,
più svelti del capriolo.
SECONDO SERVO
Ti piacciono i quadri?
Ti porteremo subito Adone dipinto
presso ad un ruscello, e Citera nascosta
nei falaschi, che sembrano muoversi
e palpitare al suo respiro, così come
quando ondeggiando scherzano col vento.
SIGNORE
Ti mostreremo Io quand'era vergine
e come venne allettata e sorpresa,
vividamente dipinta come se fosse vero.
TERZO SERVO
O Dafne che vaga in una selva spinosa
graffiandosi le gambe che si giurerebbe sanguini,
e a quella vista Apollo triste piangerà,
con tanta maestria sono ritratti sangue e lacrime.
SIGNORE
Tu sei un signore, nient'altri che un signore.
Tu hai una moglie assai più bella
d'ogni donna in quest'epoca in declino.
PRIMO SERVO
E prima che le lacrime per te versate
come fiotti invidiosi le inondassero il bel viso,
era la creatura più leggiadra del mondo;
ed è ancora non inferiore a nessuna.
SLY
Sono un signore, con una dama così?
O sogno? O ho sognato fino adesso?
Non dormo. Vedo, sento, parlo. Fiuto
soavi profumi e tocco cose morbide.
Per la mia vita, sono davvero un signore,
e non un calderaio o Christophero Sly.
Bene, portatemi quivi al mio cospetto
la mia signora, e un'altra birretta.
SECONDO SERVO
Vostra potestà desidera lavarsi le mani?
Oh, che gioia vedervi restituita la ragione,
e che sappiate di nuovo quel che siete!
Da quindici anni siete stato in un sogno,
o anche da sveglio sembrava che dormiste.
SLY
Da quindici anni! Affè mia, bel sonnellino.
Ma non ho mai parlato tutto questo tempo?
PRIMO SERVO
Oh sì, signore, ma vaneggiavate;
pur essendo in questa bella stanza
dicevate che vi avevano buttato in strada
sbraitando contro l'ostessa della taverna,
e dicendo che l'avreste tratta in giudizio
perché vi dava brocche di terraglia
e non quarti col sigillo. Altre volte
chiamavate a gran voce Cicely Hacket.
SLY
Ah sì, la cameriera dell'osteria.
TERZO SERVO
Ma signore, voi non conoscete l'osteria
o la cameriera, né gli uomini che nominavate,
come Stephen Sly e il vecchio John Naps di Greete,
oppure Peter Turph e Henry Pimpernell,
né altri venti tipi e nomi come questi,
mai esistiti o che nessuno ha mai visto.
SLY
Dio sia ringraziato per la mia guarigione.
TUTTI
Amen.
Entra il Paggio vestito da signora col Seguito. [Uno dà a Sly un boccale di birra.]
SLY
Ti ringrazio, non ci rimetterai.
PAGGIO
Come se la passa il mio nobile Signore?
SLY
Santo cielo, bene, perché c'è ogni ben di Dio.
Dov'è mia moglie?
PAGGIO
Qui, nobile signore, che vuoi da lei?
SLY
Sei mia moglie, e non mi chiami marito?
I servi mi chiameranno "signore", io son tuo sposo.
PAGGIO
Mio marito e mio signore, mio signore e marito;
sono tua moglie in tutta obbedienza.
SLY
Lo so bene. Cosa devo chiamarla io?
SIGNORE
"Madama".
SLY
"Madama Alice" o "Madama Joan"?
SIGNORE
"Madama" e basta, così fra dame e gentiluomini.
SLY
Madama moglie, dicono che ho sognato
e dormito per quindici anni o anche più.
PAGGIO
Sì, e a me sembrano trenta, bandita
per tutto questo tempo dal vostro letto.
SLY
È tanto. Servi, lasciate me e lei soli. [Escono i Servi.]
Signora, spogliatevi e venite a letto.
PAGGIO
Tre volte nobile signore, vi supplico
di esentarmi ancora per una notte o due;
o almeno finché il sole non tramonti.
I vostri medici hanno ingiunto espressamente,
per paura d'una ricaduta nella vecchia malattia,
che mi assenti ancora un po' dal vostro letto.
Spero che il motivo si erga a buon diritto.
SLY
Sì, si erge così dritto che quasi non resisto più. Ma non mi va di ricadere ancora nei miei sogni. Perciò aspetterò, nonostante la carne e il sangue.
Entra un Messo.
MESSO
I comici di Vossignoria, saputo della guarigione,
sono venuti a recitare un'allegra commedia.
I vostri medici lo trovano molto opportuno,
visto che troppa mestizia vi ha raggelato il sangue,
e la malinconia fa da nutrice alla follia.
Perciò ritengono vi farà bene sentire una recita
e disporre la mente a letizia e allegria,
che scacciano mille mali e allungano la vita.
SLY
Sì, diamine. Che recitino. La comodia non è un trescone natalizio o un numero da saltimbanchi?
PAGGIO
No, mio buon signore, è roba più piacevole.
SLY
Cosa, roba da mangiare?
PAGGIO
È una specie di storia.
SLY
Bene, la guarderemo. Vieni, madama moglie,
siediti vicino a me; che il mondo giri,
tanto noi non saremo mai più giovani.
Inizio
pagina