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ANTIFOLO DI EFESO
E io conto davvero
che troverete sulla nostra tavola
non solo benvenuti.
BALTHAZAR
Carne e pesce
si possono trovare dappertutto.
ANTIFOLO DI EFESO
Ma anche i complimenti, che son fatti
soltanto di parole.
BALTHAZAR
Poco cibo,
tanta allegria: è questa la ricetta
per una festa.
ANTIFOLO DI EFESO
Oh sì, se l'invitato
non ha pretese e l'ospite è un po' avaro.
Io spero accetterete di buon grado
quel che vi offro, niente di speciale,
ma offerto, questo sì, con tutto il cuore.
Un momento: la porta è chiusa. Fai aprire.
DROMIO DI EFESO
Nina, Marianna, Betta, Giulia, Rosa!
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Bestia, stolto, cappone, idiota, feccia!
Va' via da quella porta, o almeno taci.
Che vuoi fare, a chiamar tante ragazze,
quando una è già di troppo? Via di lì!
DROMIO DI EFESO
Che bestia di portiere! C'è il padrone
fuori in strada che aspetta!
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Digli pure
che se ne torni indietro, se non vuole
prendersi freddo ai piedi.
ANTIFOLO DI EFESO
Chi è che parla
lì dentro? Presto, aprite questa porta!
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Certo, signore, ditemi perché
e io vi dirò allora dove e quando.
ANTIFOLO DI EFESO
Quando? Perché? Ma io non ho cenato
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
E vuole dire che digiunerete.
Tornate un po' quando siete invitato.
ANTIFOLO DI EFESO
Chi sei tu che pretendi di vietarmi
l'ingresso in casa mia?
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Sono il portiere,
per oggi, almeno; e il mio nome è Dromio.
DROMIO DI EFESO
Anche il nome, villano, mi hai rubato,
non solo il mio lavoro. A ben vedere,
dal primo non ho avuto grande credito,
dall'altro solo biasimo; se oggi
tu fossi stato Dromio al posto mio,
avresti volentieri barattato
nome e faccia con quelli di un somaro.
Entra Luce, in alto.
LUCE
Cos'è questo fracasso? Chi è al portone?
DROMIO DI EFESO
Fai entrare il signore.
LUCE
È troppo tardi,
dillo un po' al tuo padrone.
DROMIO DI EFESO
Ti rispondo
con un modo di dire: può infilarsi
qui dentro il mio bastone?
LUCE
Eccoti un altro
modo di dire: prova a indovinare!
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Brava Luce, hai risposto proprio bene!
ANTIFOLO DI EFESO
Mi senti, ora, sciocchina? E dunque apri!
LUCE
Oh, credevo di avervi già invitato!
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
E siete voi che avete detto no!
DROMIO DI EFESO
E va bene, coraggio. Ah, che bel Colpo!
ANTIFOLO DI EFESO
Sgualdrina, fammi entrare!
LUCE
Ah sì? Perché?
DROMIO DI EFESO
Su, signore, picchiate a quella porta!
LUCE
Forte, più forte, fino a farvi male!
ANTIFOLO DI EFESO
Te ne farò pentire, poi, più tardi,
se butto giù la porta!
LUCE
E perché mai?
C'è una gogna in città, che basta e avanza!
Entra Adriana, in alto.
ADRIANA
Chi è che fa tanto chiasso in casa mia?
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Questa vostra città, per dire il vero,
è infestata da un sacco di bricconi.
ANTIFOLO DI EFESO
Sei arrivata, moglie? Finalmente!
ADRIANA
Vostra moglie, pezzente? Andate via!
Esce con Luce.
DROMIO DI EFESO
Ma se voi ubbidite, mio padrone,
cosa resta da fare a un servitore?
ANGELO
Io non vedo una mensa, o un benvenuto.
BALTHAZAR
Si è discusso qual fosse più importante,
fra le due cose, ed ora a mani vuote
eccoci qua.
DROMIO DI EFESO
Signore, i vostri ospiti
stanno ancora aspettando il benvenuto.
ANTIFOLO DI EFESO
C'è qualcosa nell'aria, che ci blocca
qui sulla soglia.
DROMIO DI EFESO
Voi parlate d'aria,
con le vesti leggere che indossiamo?
Dentro c'è un pasto caldo, e voi qui fuori
restate al freddo: un uomo può infuriarsi
come una bestia a vedersi trattare
in questo modo!
ANTIFOLO DI EFESO
Portami qualcosa,
riusciremo a spaccare il chiavistello!
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Sì, spacca tutto, e io ti rompo la testa!
DROMIO DI EFESO
Cominciamo col rompere il silenzio,
ché le parole sono fatte d'aria:
meglio con il davanti che col retro!
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Sei tu che finirai tagliato a pezzi!
E per l'ultima volta, via di qua!
DROMIO DI EFESO
Ecco, l'hai detto per l'ultima volta,
e dunque fammi entrare.
DROMIO DI SIRACUSA (dall'interno)
Certamente,
quando gli uccelli non avran più penne,
e i pesci non avranno più le pinne!
ANTIFOLO DI EFESO
Basta, al lavoro. Dammi un grimaldello.
DROMIO DI EFESO
Ma che sarebbe? Un pesce o un uccello?
Se è un pesce, via, togliamogli le pinne,
se è un uccello spenniamolo; e allora
chissà che non riusciamo ad accordarci.
ANTIFOLO DI EFESO
Va', presto. Io ti ho detto un grimaldello,
una sbarra di ferro. Corri, via!
BALTHAZAR
Pazienza, mio signore; non così.
Ci rimettete la reputazione,
e attirate sospetti sull'onore
di vostra moglie, mai fin qui discusso.
In breve, voi avete già esperienza
di quanto virtuosa sia, e modesta;
dev'esserci un motivo a voi ignoto,
e senza dubbio lei saprà spiegarvi
perché troviamo la porta sbarrata.
Ora ascoltate: andiamo via di qui,
a pranzo, alla Taverna della Tigre;
poi, verso sera, verrete da solo
a chiedere ragione del mistero.
Se riuscite a buttare giù la porta,
in pieno giorno, davanti alla gente,
che commenti malevoli, che lazzi
volgari ci farebbero i passanti!
Le calunnie poi circolano, rovina
delle reputazioni intemerate;
vi seguono insidiose nella tomba
d'una generazione all'altra; la menzogna
non lascia più la casa ove s'insedia.
ANTIFOLO DI EFESO
Avete vinto. Me ne andrò in silenzio,
e cercheremo a dispetto di tutto
di finir la giornata in allegria.
Conosco una ragazza assai socievole,
di bell'aspetto, e anche spiritosa,
un po' selvaggia, eppure gentilissima;
pranzeremo da lei. Questa ragazza,
mia moglie spesso mi rimproverava
di frequentarla; e giuro, fino a oggi,
non era vero affatto. (Ad Angelo) Andate a prendere
quel monile, che ormai sarà finito;
e portatelo poi al Porcospino:
è là che vive. Voglio regalarglielo,
non foss'altro che per fare un dispetto
a mia moglie. Signore, fate presto.
Se a casa mia mi trattano così,
troverò qualcun altro che mi accolga.
ANGELO
D'accordo, ci sarò, fra circa un'ora.
ANTIFOLO DI EFESO
Grazie. Potrà costarmi, questo scherzo.
Escono.
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