Venezia, XVII secolo. Bassanio,
giovane gentiluomo veneziano,
vorrebbe la mano di Porzia, ricca
ereditiera di Belmonte. Per
corteggiare degnamente Porzia,
chiede al suo carissimo amico
Antonio 3.000 ducati in prestito.
Antonio, pur essendo
affezionatissimo a Bassanio, non può
prestargli il denaro poichè le sue
sostanze sono interamente investite
nei suoi traffici marittimi,
tuttavia garantirà per lui presso
Shylock, ricco usuraio ebreo.
Shylock è disprezzato dai cristiani
e a sua volta non li sopporta,
soprattutto Antonio, che presta
denaro gratuitamente facendo
abbassare il tasso dell'interesse
nella città e che lo umilia coi suoi
insulti.
Nonostante ciò, Shylock accorda il
prestito a Bassanio con Antonio come
garante. L'ebreo però in caso di
mancato pagamento vuole una libbra
della carne di Antonio. Bassanio
cerca di far desistere il mercante
di Venezia dal fargli da garante, ma
egli è sicuro di poter saldare il
debito, dato che tre navi sono in
viaggio per riportare a Venezia
ricchezze tre volte più grandi. Il
tempo concesso per il saldo del
prestito è di tre mesi, mentre le
navi arriveranno tra due. Bassanio
si reca a Belmonte; i pretendenti di
Porzia però, secondo la volontà del
suo defunto padre, per ottenere la
sua mano devono scegliere quello
giusto tra tre scrigni
contrassegnati da un indovinello.
Bassanio ci riesce.
Intanto la sfortuna si accanisce su
Shylock: sua figlia Jessica infatti
fugge di casa sposando un cristiano
di nome Lorenzo, amico di Antonio e
Bassanio. La ragazza è fuggita
portando con sé 2000 ducati e
soprattutto lo scrigno contenente
l’anello donato a Shylock dalla
defunta moglie. L'unica consolazione
di Shylock deriva dalla pari
sfortuna di Antonio: infatti le sue
tre navi sono naufragate e capisce
che non potrà saldare il debito.
Shylock
porta Antonio di fronte al Doge e alla corte
e chiede di far valere i suoi diritti.
Nonostante la crudeltà della proposta, il
Doge non può rifiutare di applicare la legge
perché il caso creerebbe un precedente
dannoso per lo stato. Bassanio e Graziano
partono immediatamente in aiuto di Antonio.
Ma le mogli Porzia e Nerissa donano loro un
anello e fanno promettere loro di non
separarsene mai. È proprio Porzia che,
travestita da avvocato, salverà Antonio.
Una volta giunta in tribunale, Porzia, sotto
le spoglie di Baldassare, invita Shylock ad
accettare i 6000 ducati offertigli da
Bassanio ed essere misericordioso. Poi,
finge di essere d’accordo con lui citando
l’Editto degli Stranieri, e gli comunica che
se avesse versato una sola goccia di sangue
cristiano i suoi beni sarebbero stati divisi
tra Antonio e lo stato, e condannato a
morte. Antonio propone anziché la morte, la
conversione di Shylock al cristianesimo. Ma,
in queste condizioni, senza più le sue
proprietà, né la sua religione, Shylock
preferirebbe morire e rinuncia ai suoi
propositi. Baldassare chiede a Bassanio,
come ricompensa per aver salvato l'amico,
solo il suo anello e l'uomo finisce con il
cederglielo e lo stesso fa Graziano con il
suo scrivano.
Quando tutti i cristiani giungono a Belmonte,
Porzia e Nerissa chiedono ai mariti gli
anelli, ma entrambi non li hanno più. Quindi
le due donne fanno credere di aver trascorso
una notte con i nuovi possessori dell’anello
per riaverli, prima di rivelar loro che
l’avvocato e il suo assistente erano in
realtà elle stesse. Antonio fa di nuovo da
garante per Bassanio che giura di non
separarsi mai più dall’anello. Le proprietà
di Shylock saranno donate a Jessica alla
morte del padre. Nel frattempo si viene a
sapere che tre delle navi di Antonio sono
tornate sane e salve in porto.
