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Vita ed opere

Introduzione

Biografia 1

Biografia 2

Biografia 3

L'opera

Identità e paternità

I sonetti

Introduzione

1-10 51-60 101-110
11-20 61-70 111-120
21-30 71-80 121-130
31-40 81-90 131-140
41-50 91-100 141-154

 

 

introduzione

 

 

Il Riccardo II è l'opera che segna il passaggio graduale e insieme straziante da un'ottica medioevale ad una più moderna, e infatti è considerata essere la più tragica tra i drammi shakespeariani (laddove invece, con il suo lieto fine, l'Enrico V è considerato il dramma più vicino alle commedie).
Nel Riccardo II si assiste al passaggio da una concezione medioevale della regalità, in cui il sovrano (in questo caso Riccardo) era tale per diritto divino, per gratia dei, era l'unto dal signore e re taumaturgo, ad una visione più moderna della regalità che si fonda sul consensus gentium.
Da una parte, quindi, un'investitura dall'alto del potere, il cui simbolo è appunto Riccardo, dall'altra un'investitura dal basso, il cui porta bandiera è l'avversario Enrico di Bolingbroke, futuro Enrico IV.

 

Nel dramma shakespeariano risuonano in tal modo eco di tradizioni passate: da una parte la teorica sostenitrice del potere calato dall'alto, cui fanno capo Sant'Agostino e John of Salisbury, dall'altro i pensatori che hanno sostenuto teorie in favore del potere dal basso, tra cui l'empirista Guglielmo di Ockham. Il paradosso del dramma è quindi compiuto: un sovrano che ha ricevuto il potere dall'alto (Riccardo) è costretto a cadere in basso e a deporre in favore di Bolingbroke, che, forte del consenso popolare e della spinta dal basso, arriva in alto sino al trono. A coronamento di questa dinamica, intorno alla quale ruota l'intreccio, stanno tutta una serie di personaggi metaforici e situazioni allusive che testimoniano del declino sofferto e nostalgico dell'epoca medioevale e della confusione che accompagna questo momento di transizione. I tre zii di Riccardo, ad esempio, simboleggiano il medioevo giunto al suo crepuscolo, laddove invece la celebre scena dei giardinieri che parlano allegoricamente del "giardino" dell'Inghilterra in rovina, fa capire che l'orizzonte storico sta incentrandosi anche sui ceti meno abbienti e che la società presente diviene vieppiù eterogenea e stratificata.

 

 

Riccardo secondo - 1595

personaggi

 

RICCARDO II, Re d'Inghilterra

 

REGINA Isabella, moglie di Riccardo
Giovanni di GAUNT, Duca di Lancaster, zio di Riccardo
Enrico BOLINGBROKE, Duca di Hereford, figlio di Gaunt, poi Re Enrico IV
Edmondo di Langley, Duca di YORK, zio di Riccardo
DUCHESSA di York, sua moglie
Duca di AUMERLE, Conte di Rutland, figlio di York
DUCHESSA DI GLOUCESTER, vedova di Tommaso di Woodstock, Duca di Gloucester, zio di Riccardo

 

Tommaso MOWBRAY, Duca di Norfolk
Conte di SALISBURY
Lord BERKELEY

 

Sir William BAGOT, Sir John BUSHY, Sir Henry GREEN: favoriti di Riccardo

 

Sostenitori di Bolingbroke

Enrico PERCY, Conte di NORTHUMBERLAND
Harry PERCY, detto "Hotspur", suo figlio
Lord ROSS
Lord WILLOUGHBY

 

Sir Piers di EXTON
Vescovo di CARLISLE
ABATE di Westminster
Duca di SURREY
Lord FITZWATER
Sir Stephen SCROPE
Un LORD
Lord MARESCIALLO
Due ARALDI
Due DAME di compagnia della Regina Isabella
Un GIARDINIERE
Due AIUTANTI del giardiniere
Un CAPITANO gallese
Il CARCERIERE della prigione di Pomfret
Uno STAFFIERE di Riccardo
SERVITORE di York
SERVITORE di Exton

Nobili, guardie, soldati, sicari, persone del seguito.

Riccardo secondo - 1595

riassunto

 

Riccardo II (The Tragedy of King Richard the Second) è un dramma composto da William Shakespeare intorno al 1595 e basato sulla vita del re Riccardo II d'Inghilterra, ultimo dei Plantageneti. È la prima parte di una tetralogia, denominata in seguito enrieide, a cui seguono le successive tre parti, dedicate ai successori di Riccardo: Enrico IV, parte 1, Enrico IV, parte 2, Enrico V.

La vicenda storica da cui Shakespeare trae il suo dramma è quella della ribellione dei Pari d'Inghilterra, che terminò con l'abdicazione del monarca e con la sua morte in prigione, assassinato.


Trama
La trama si apre con un evento già compiuto che si presuppone come antefatto (cosa che ha lasciato molte preplessità nella critica) cioè la misteriosa morte di Thomas Woodstock duca di Gloucester, dietro la quale, secondo alcune illazioni malcelate, ci sarebbe la mano del re Riccardo II. Questo episodio è propedeutico al contrasto tra Bolingbroke e Mowbray, due Pari del regno che si imputano a vicenda la morte di Gloucester. Ne sorge una contesa che si realizza in una giostra il cui giudice e garante è proprio Riccardo.

 

La contesa viene interrotta dal re, il quale decreta l'esilio a vita per Mowbray e un esilio di 10 anni (poi ridotti a 6) per Bolingbroke.

Le scene successive mostrano in che modo Bolingbroke, assetato di rivalsa, sfruttando come scusa la confisca non prevista dei suoi beni, ritorna in patria dalla Francia (luogo dell'esilio), pianificando una sommossa con l'appoggio del popolo per rovesciare il trono di Riccardo. Questi, tradito da molti suoi nobili fidati, inizia a vivere il suo cammino tragico e sofferto che lo porterà, non prima di avegli dato più volte la vana illusione di riuscire a conservare il potere, ad abdicare in favore di Bolingborke, a dover leggere le sue accuse pubblicamente dinnanzi alla Camera dei Comuni,(costrizione da cui fu poi sgravato per grazia dello stesso Bolingbroke), all'arresto con conseguente carcerazione nella Torre di Londra e, infine, alla morte anch'essa avvenuta in circostanze misteriose.

 

 

 

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