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BIOGRAFIA 2
William Shakespeare
( Stratford-on-Avon, 1564 - idem, 1616)
da
Wikipedia
La mancanza di notizie
biografiche su William
Shakespeare è stata a
lungo oggetto di
dibattito fin dal XVIII
secolo, tanto da far
ipotizzare
l'attribuzione delle
opere a diversi autori.
Lo studioso
settecentesco George
Steevens affermava come
le uniche cose certe sul
Bardo fossero il suo
luogo di nascita e morte
e poche altre
informazioni
anagrafiche. Nei secoli
seguenti, tuttavia, sono
emersi tali e tanti
documenti al riguardo da
poter scartare le
ipotesi più fantasiose e
da far affermare a
Samuel Schoenbaum, uno
dei suoi più recenti
biografi, che della sua
vita ormai si conosce
più d'ogni altro
drammaturgo suo
contemporaneo.
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I primi anni
Shakespeare visse a
cavallo fra il XVI e il
XVII secolo, un periodo
in cui si stava
realizzando il passaggio
dalla società medioevale
al mondo moderno. Nel
1558 sul trono del regno
era salita Elisabetta I
d'Inghilterra,
inaugurando un periodo
di fioritura artistica e
culturale che da lei
prese il nome.
Documentata al giorno 26
aprile 1564 è la data di
battesimo di William
Shakespeare a
Stratford-upon-Avon, in
Inghilterra, figlio di
John Shakespeare,
fabbricante di guanti,
proveniente da una
famiglia di contadini e
piccoli proprietari
terrieri (yeomen) del
Warwickshire, e di Mary
Arden, figlia del nobile
Robert Arden di Wilmcote,
nella cui tenuta il
nonno del Bardo, Richard
Shakespeare, era
mezzadro. Non è
documentata la data di
nascita che
tradizionalmente si
suppone sia avvenuta tre
giorni prima, il 23
aprile, giorno in cui si
festeggia San Giorgio,
patrono
dell'Inghilterra.
Shakespeare fu il terzo
di otto figli.
Suo
padre, persona di
discreta importanza nel
suo paese, negli anni
seguenti cadde in
disgrazia: fu sottoposto
ad indagine per aver
partecipato al mercato
nero della lana, ed in
seguito perse la sua
posizione di funzionario
locale (nel 1568 aveva
assunto la carica di
balivo). Esistono alcuni
indizi che entrambi i
rami della famiglia
avessero simpatie per la
Chiesa Cattolica Romana.
Sebbene non siano
sopravvissuti i registri
scolastici di questo
periodo, molti biografi
concordano che
Shakespeare frequentò la
King's New School, la "grammar
school" locale distante
circa quattrocento metri
dalla sua casa. Le
grammar school -
paragonabili per fascia
d'età alla nostra scuola
secondaria - variavano
per qualità durante
l'età elisabettiana, ma
il programma di studi
era imposto per legge in
tutta l'Inghilterra ed
era centrato sullo
studio del latino e dei
classici.
La statua di Shakespeare
nella Leicester Square
di Londra, opera di G.
Fontana, 1874, copia del
monumento commemorativo
presente nell'abbazia di
Westminster
Il 27 novembre 1582,
all'età di diciotto
anni, sposa a Stratford
Anne Hathaway, di otto
anni più anziana. Il
matrimonio, testimoniato
da Fulk Sandalls e John
Richardson, considerata
la data di nascita della
prima figlia, è
probabile che sia stato
affrettato dalla
gravidanza della sposa.
Il 26 maggio 1583 la
prima figlia di
Shakespeare, Susannah,
venne battezzata a
Stratford. Due anni
dopo, il 2 febbraio
1585, vennero battezzati
due gemelli: un maschio,
Hamnet, e una femmina,
Judith. La figlia di
Judith e del vinaio
Thomas Quinley,
Elisabeth, sarà l'ultima
discendente della
famiglia.
Gli
anni perduti
Dal battesimo dei due
gemelli fino alla
comparsa di Shakespeare
sulla scena letteraria
inglese, non si
dispongono di altri
documenti, a causa di
ciò gli studiosi si
riferiscono al periodo
tra il 1585 e il 1592
come agli "anni
perduti".
Il tentativo di spiegare
questo periodo ha dato
vita a numerose
supposizioni e fantasie;
spesso nessuna prova
suffraga queste storie
se non le dicerie
raccolte dopo la morte
del drammaturgo.
Nicholas Rowe, il primo
biografo di Shakespeare,
riporta una leggenda di
Stratford secondo la
quale Shakespeare
abbandonò la città,
rifugiandosi a Londra,
per fuggire ad un
processo causato dalla
caccia di frodo di un
cervo. Un altro racconto
del diciottesimo secolo
riporta che Shakespeare
iniziò la sua carriera
teatrale badando ai
cavalli dei clienti dei
teatri di Londra. John
Aubrey riportò che
Shakespeare divenne un
insegnante di campagna.
Alcuni studiosi moderni
hanno suggerito la
possibilità che
Shakespeare sia stato
assunto come insegnante
da Alexander Hoghton di
Lancashire, un
proprietario terriero
cattolico che cita un
certo "William
Shakeshafte" nel suo
testamento.
L'ascesa al successo
Diversi documenti del
1592 ci informano del
successo di Shakespeare
in ambito teatrale.
Sappiamo che sue opere
sono già state
rappresentate dalle
compagnie dei conti di
Derby, di Pembroke e del
Sussex; si ha notizia,
inoltre, della
rappresentazione il 3
marzo 1592 della prima
parte dell'Enrico VI.
La fama di Shakespeare
era in ascesa
vertiginosa, tanto da
attirarsi le gelosie dei
colleghi più anziani.
Proprio in quest'anno
Robert Greene gli dedicò
la celebre invettiva:
|
« an upstart
Crow,
beautified
with our
feathers,
that with
his Tygers
hart wrapt
in a Players
hyde,
supposes he
is as well
able to
bombast out
a blanke
verse as the
best of you:
and beeing
an absolute
Johannes
factotum, is
in his owne
conceit the
onely
Shake-scene
in a
countrey. »
(Greene, in
un opuscolo
pubblicato
il 3
settembre
1592) |
|
« Un corvo
parvenu,
abbellito
dalle nostre
piume, che
con la sua
"Arte di
tigre
nascosta da
un corpo
d'attore"
ritiene
d'essere
capace
quanto il
migliore di
voi di
tuonare in
pentametri
giambici; ed
essendo un
faccendiere
affaccendatissimo,
è secondo il
suo giudizio
l'unico 'Scuoti-scene'
del paese » |
Negli anni 1593-94, a
causa di una epidemia di
peste, i teatri inglesi
rimasero chiusi.
Shakespeare, in questo
periodo, pubblicò i due
poemi Venere e Adone e
Il ratto di Lucrezia.
Dal 1594 entra nella
compagnia dei "servi del
Lord Ciambellano" (The
Lord Chamberlain's Men),
della quale facevano
parte Richard Burbage e
William Kempe.
Nel 1596 muore il figlio
maschio (Hamnet) che fu
sepolto l'11 agosto
1596. A causa della
somiglianza fra i nomi,
alcuni sospettano che la
sua morte abbia ispirato
l'Amleto, benché in
verità questa tragedia
sia stata scritta
probabilmente quattro
anni dopo e, d'altra
parte, il nome Hamnet o
Hamlet fosse a quei
tempi piuttosto comune.
Shakespeare lo aveva
probabilmente imposto al
figlio come segno di
rispetto per il padrino
di battesimo, che
appunto si chiamava
Hamnet, come risulta dai
registri parrocchiali.
Il padre di Shakespeare,
John, ottiene il diritto
di fregiarsi di uno
stemma e del titolo di
gentleman per sé e per i
suoi discendenti.
Nel 1597 William comprò
da William Underhill per
sessanta sterline una
residenza a Stratford,
The New Place, composta
da "due granai, due
giardini, due frutteti,
con annessi". La casa,
la più grande di
Stratford a quei tempi,
era stata infatti
costruita da un eminente
cittadino della
generazione precedente,
Sir Hugh Clopton.
Quest'acquisto
testimonia il notevole
guadagno che Shakespeare
aveva ottenuto con la
sua attività teatrale.
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Gli
uomini del re
Per il 1598 Shakespeare
si era trasferito nella
diocesi di St. Helen's
Bishopgate, ed appariva
in cima ad una lista di
attori (Every man in his
Humor) prodotta da Ben
Jonson. Shakespeare
divenne azionista (circa
del 10%) della compagnia
teatrale di cui faceva
parte, conosciuta come
The Lord Chamberlain's
Men - la compagnia
prendeva il nome, come
altre di quel periodo,
dal suo sponsor
aristocratico. Essa,
soprattutto grazie
all'opera di
Shakespeare, era
talmente popolare da far
si che, dopo la morte di
Elisabetta I e
l'incoronazione di
Giacomo I (1603), il
nuovo monarca adottasse
la compagnia che si
fregiò così del titolo
di The King's Men (Gli
uomini del re) nella
quale Shakespeare
ricoprì il ruolo di
amministratore, oltre a
quelli di drammaturgo e
attore. Vari documenti
che registrano affari
legali e transazioni
economiche mostrano che
la ricchezza di
Shakespeare si accrebbe
di molto nei suoi anni
londinesi.
Il ritorno a
Stratford e gli ultimi
anni
Intorno al 1611 si
ritirò nella sua città
natale, Stratford. L'11
settembre "Mr.
Shackspere" figura sulla
lista dei contribuenti
che dovranno pagare
l'imposta per la
manutenzione delle
strade reali.
Nel maggio del 1612
Shakespeare venne
convocato a Londra per
testimoniare nella causa
"Mountjoy-Bellott", che
opponeva due fabbricanti
di parrucche londinesi,
Christopher Mountjoy e
il genero Stephen
Bellott. Gli atti del
processo sono giunti
fino ai nostri giorni,
al termine di quelli che
contengono la
deposizione di
Shakespeare è presente
la sua firma.
Nel 1613 Shakespeare
acquista una casa a
Londra per 140 sterline
(di cui 80 in contanti),
si tratta dell'ex
portineria dell'abbazia
dei Frati Neri (Blackfriars),
dunque non lontano
dall'omonimo teatro.
Il
25 marzo 1616
Shakespeare fa
testamento: la maggior
parte delle sue sostanze
va alla figlia Susanna e
al marito; all'altra
figlia, Judith, lascia
alcune somme in denaro
con clausole
cautelative; alla moglie
viene lasciato
"l'usufrutto della
seconda camera da letto"
nella casa a New Place;
lascia poi oggetti e
piccole somme per
l'acquisto di anelli
ricordo a conoscenti di
Stratford e agli attori
Richard Burbage, John
Heminge e Henry Condell.
Shakespeare muore il 23
aprile del 1616, e viene
seppellito nel coro
della chiesa parrochiale
di Stratford "Holy
Trinity". Restò sposato
ad Anne fino alla morte.
A proposito della sua
morte Richard Davies
scrisse: "He died a
papist" (morì da
cattolico), la frase
potrebbe confermare la
circostanza che egli
fosse cattolico o
indicare una sua
successiva conversione
al cattolicesimo.
L'epitaffio sulla sua
tomba recita:
|
« Good frend
for Iesvs
sake
forbeare,
To digg the
dvst
encloased
heare.
Blest be ye
man yt
spares thes
stones,
And cvrst be
he yt moves
my bones. » |
« Cura,
dolce amico
nell’amore
di Gesù,
di smuovere
la polvere
qui
contenuta.
Benedetto
colui che
custodisce
queste
pietre.
E maledetto
colui che
disturba le
mie ossa » |
Il monumento funebre fu
realizzato alcuni anni
dopo la morte del Bardo
da uno scultore
olandese, ed è uno dei
pochi ritratti
attendibili che siano
giunti fino a noi.
Curiosamente Shakespeare
è morto lo stesso giorno
del grande scrittore
spagnolo Miguel de
Cervantes.
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