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Vita ed opere

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Introduzione

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I due nobili cugini

Drammi storici

Re Enrico VI - Parti I, II, III

Re Giovanni

Riccardo III

Riccardo II

Enrico IV - Parti I, II

Enrico V

Enrico VIII

I sonetti

Introduzione

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51-60

101-110

11-20

61-70

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41-50

91-100

141-154

last update 13.08.2010

 

BIOGRAFIA 2

 

William Shakespeare

( Stratford-on-Avon, 1564 - idem, 1616)

da  Wikipedia

La mancanza di notizie biografiche su William Shakespeare è stata a lungo oggetto di dibattito fin dal XVIII secolo, tanto da far ipotizzare l'attribuzione delle opere a diversi autori. Lo studioso settecentesco George Steevens affermava come le uniche cose certe sul Bardo fossero il suo luogo di nascita e morte e poche altre informazioni anagrafiche. Nei secoli seguenti, tuttavia, sono emersi tali e tanti documenti al riguardo da poter scartare le ipotesi più fantasiose e da far affermare a Samuel Schoenbaum, uno dei suoi più recenti biografi, che della sua vita ormai si conosce più d'ogni altro drammaturgo suo contemporaneo.

 

 

I primi anni
Shakespeare visse a cavallo fra il XVI e il XVII secolo, un periodo in cui si stava realizzando il passaggio dalla società medioevale al mondo moderno. Nel 1558 sul trono del regno era salita Elisabetta I d'Inghilterra, inaugurando un periodo di fioritura artistica e culturale che da lei prese il nome.

Documentata al giorno 26 aprile 1564 è la data di battesimo di William Shakespeare a Stratford-upon-Avon, in Inghilterra, figlio di John Shakespeare, fabbricante di guanti, proveniente da una famiglia di contadini e piccoli proprietari terrieri (yeomen) del Warwickshire, e di Mary Arden, figlia del nobile Robert Arden di Wilmcote, nella cui tenuta il nonno del Bardo, Richard Shakespeare, era mezzadro. Non è documentata la data di nascita che tradizionalmente si suppone sia avvenuta tre giorni prima, il 23 aprile, giorno in cui si festeggia San Giorgio, patrono dell'Inghilterra. Shakespeare fu il terzo di otto figli.

Suo padre, persona di discreta importanza nel suo paese, negli anni seguenti cadde in disgrazia: fu sottoposto ad indagine per aver partecipato al mercato nero della lana, ed in seguito perse la sua posizione di funzionario locale (nel 1568 aveva assunto la carica di balivo). Esistono alcuni indizi che entrambi i rami della famiglia avessero simpatie per la Chiesa Cattolica Romana.

Sebbene non siano sopravvissuti i registri scolastici di questo periodo, molti biografi concordano che Shakespeare frequentò la King's New School, la "grammar school" locale distante circa quattrocento metri dalla sua casa. Le grammar school - paragonabili per fascia d'età alla nostra scuola secondaria - variavano per qualità durante l'età elisabettiana, ma il programma di studi era imposto per legge in tutta l'Inghilterra ed era centrato sullo studio del latino e dei classici.
La statua di Shakespeare nella Leicester Square di Londra, opera di G. Fontana, 1874, copia del monumento commemorativo presente nell'abbazia di Westminster

Il 27 novembre 1582, all'età di diciotto anni, sposa a Stratford Anne Hathaway, di otto anni più anziana. Il matrimonio, testimoniato da Fulk Sandalls e John Richardson, considerata la data di nascita della prima figlia, è probabile che sia stato affrettato dalla gravidanza della sposa.

Il 26 maggio 1583 la prima figlia di Shakespeare, Susannah, venne battezzata a Stratford. Due anni dopo, il 2 febbraio 1585, vennero battezzati due gemelli: un maschio, Hamnet, e una femmina, Judith. La figlia di Judith e del vinaio Thomas Quinley, Elisabeth, sarà l'ultima discendente della famiglia.

 

Gli anni perduti
Dal battesimo dei due gemelli fino alla comparsa di Shakespeare sulla scena letteraria inglese, non si dispongono di altri documenti, a causa di ciò gli studiosi si riferiscono al periodo tra il 1585 e il 1592 come agli "anni perduti".

Il tentativo di spiegare questo periodo ha dato vita a numerose supposizioni e fantasie; spesso nessuna prova suffraga queste storie se non le dicerie raccolte dopo la morte del drammaturgo.

Nicholas Rowe, il primo biografo di Shakespeare, riporta una leggenda di Stratford secondo la quale Shakespeare abbandonò la città, rifugiandosi a Londra, per fuggire ad un processo causato dalla caccia di frodo di un cervo. Un altro racconto del diciottesimo secolo riporta che Shakespeare iniziò la sua carriera teatrale badando ai cavalli dei clienti dei teatri di Londra. John Aubrey riportò che Shakespeare divenne un insegnante di campagna. Alcuni studiosi moderni hanno suggerito la possibilità che Shakespeare sia stato assunto come insegnante da Alexander Hoghton di Lancashire, un proprietario terriero cattolico che cita un certo "William Shakeshafte" nel suo testamento.

 

L'ascesa al successo
Diversi documenti del 1592 ci informano del successo di Shakespeare in ambito teatrale. Sappiamo che sue opere sono già state rappresentate dalle compagnie dei conti di Derby, di Pembroke e del Sussex; si ha notizia, inoltre, della rappresentazione il 3 marzo 1592 della prima parte dell'Enrico VI.

La fama di Shakespeare era in ascesa vertiginosa, tanto da attirarsi le gelosie dei colleghi più anziani. Proprio in quest'anno Robert Greene gli dedicò la celebre invettiva:

 

« an upstart Crow, beautified with our feathers, that with his Tygers hart wrapt in a Players hyde, supposes he is as well able to bombast out a blanke verse as the best of you: and beeing an absolute Johannes factotum, is in his owne conceit the onely Shake-scene in a countrey. »

(Greene, in un opuscolo pubblicato il 3 settembre 1592)

« Un corvo parvenu, abbellito dalle nostre piume, che con la sua "Arte di tigre nascosta da un corpo d'attore" ritiene d'essere capace quanto il migliore di voi di tuonare in pentametri giambici; ed essendo un faccendiere affaccendatissimo, è secondo il suo giudizio l'unico 'Scuoti-scene' del paese »

 

Negli anni 1593-94, a causa di una epidemia di peste, i teatri inglesi rimasero chiusi. Shakespeare, in questo periodo, pubblicò i due poemi Venere e Adone e Il ratto di Lucrezia. Dal 1594 entra nella compagnia dei "servi del Lord Ciambellano" (The Lord Chamberlain's Men), della quale facevano parte Richard Burbage e William Kempe.

Nel 1596 muore il figlio maschio (Hamnet) che fu sepolto l'11 agosto 1596. A causa della somiglianza fra i nomi, alcuni sospettano che la sua morte abbia ispirato l'Amleto, benché in verità questa tragedia sia stata scritta probabilmente quattro anni dopo e, d'altra parte, il nome Hamnet o Hamlet fosse a quei tempi piuttosto comune. Shakespeare lo aveva probabilmente imposto al figlio come segno di rispetto per il padrino di battesimo, che appunto si chiamava Hamnet, come risulta dai registri parrocchiali.

Il padre di Shakespeare, John, ottiene il diritto di fregiarsi di uno stemma e del titolo di gentleman per sé e per i suoi discendenti.

Nel 1597 William comprò da William Underhill per sessanta sterline una residenza a Stratford, The New Place, composta da "due granai, due giardini, due frutteti, con annessi". La casa, la più grande di Stratford a quei tempi, era stata infatti costruita da un eminente cittadino della generazione precedente, Sir Hugh Clopton. Quest'acquisto testimonia il notevole guadagno che Shakespeare aveva ottenuto con la sua attività teatrale.

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Gli uomini del re
Per il 1598 Shakespeare si era trasferito nella diocesi di St. Helen's Bishopgate, ed appariva in cima ad una lista di attori (Every man in his Humor) prodotta da Ben Jonson. Shakespeare divenne azionista (circa del 10%) della compagnia teatrale di cui faceva parte, conosciuta come The Lord Chamberlain's Men - la compagnia prendeva il nome, come altre di quel periodo, dal suo sponsor aristocratico. Essa, soprattutto grazie all'opera di Shakespeare, era talmente popolare da far si che, dopo la morte di Elisabetta I e l'incoronazione di Giacomo I (1603), il nuovo monarca adottasse la compagnia che si fregiò così del titolo di The King's Men (Gli uomini del re) nella quale Shakespeare ricoprì il ruolo di amministratore, oltre a quelli di drammaturgo e attore. Vari documenti che registrano affari legali e transazioni economiche mostrano che la ricchezza di Shakespeare si accrebbe di molto nei suoi anni londinesi.

Il ritorno a Stratford e gli ultimi anni
Intorno al 1611 si ritirò nella sua città natale, Stratford. L'11 settembre "Mr. Shackspere" figura sulla lista dei contribuenti che dovranno pagare l'imposta per la manutenzione delle strade reali.

Nel maggio del 1612 Shakespeare venne convocato a Londra per testimoniare nella causa "Mountjoy-Bellott", che opponeva due fabbricanti di parrucche londinesi, Christopher Mountjoy e il genero Stephen Bellott. Gli atti del processo sono giunti fino ai nostri giorni, al termine di quelli che contengono la deposizione di Shakespeare è presente la sua firma.

Nel 1613 Shakespeare acquista una casa a Londra per 140 sterline (di cui 80 in contanti), si tratta dell'ex portineria dell'abbazia dei Frati Neri (Blackfriars), dunque non lontano dall'omonimo teatro.

 

Il 25 marzo 1616 Shakespeare fa testamento: la maggior parte delle sue sostanze va alla figlia Susanna e al marito; all'altra figlia, Judith, lascia alcune somme in denaro con clausole cautelative; alla moglie viene lasciato "l'usufrutto della seconda camera da letto" nella casa a New Place; lascia poi oggetti e piccole somme per l'acquisto di anelli ricordo a conoscenti di Stratford e agli attori Richard Burbage, John Heminge e Henry Condell.

Shakespeare muore il 23 aprile del 1616, e viene seppellito nel coro della chiesa parrochiale di Stratford "Holy Trinity". Restò sposato ad Anne fino alla morte. A proposito della sua morte Richard Davies scrisse: "He died a papist" (morì da cattolico), la frase potrebbe confermare la circostanza che egli fosse cattolico o indicare una sua successiva conversione al cattolicesimo.

L'epitaffio sulla sua tomba recita:

 

« Good frend for Iesvs sake forbeare,
To digg the dvst encloased heare.
Blest be ye man yt spares thes stones,
And cvrst be he yt moves my bones. »

« Cura, dolce amico nell’amore di Gesù,
di smuovere la polvere qui contenuta.
Benedetto colui che custodisce queste pietre.
E maledetto colui che disturba le mie ossa »

 

Il monumento funebre fu realizzato alcuni anni dopo la morte del Bardo da uno scultore olandese, ed è uno dei pochi ritratti attendibili che siano giunti fino a noi. Curiosamente Shakespeare è morto lo stesso giorno del grande scrittore spagnolo Miguel de Cervantes.

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